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HANDYCRYPO RECUPERO CAPITALI

Recupero fondi in criptovaluta del De Cuius

Abbiamo deciso di elaborare un vademecum che renda di maggiore comprensione per gli utenti la particolare gestione e recupero di asset digitali custoditi precedentemente dal De Cuius.

Iniziamo a definire alcuni concetti importanti sulla detenzione.
Differentemente da quello che è il mondo della finanza tradizionale, dove accediamo alle nostre liquidità o ai nostri investimenti tramite piattaforme centralizzate, nel mondo cripto dobbiamo distinguere due tipologie di detenzione differenti.

– Custodial: Questa tipologia è similare a quella del mondo tradizionale. Non siamo in pieno possesso di codici(Chiavi private) o frasi segrete (seed) bensì deteniamo delle credenziali di accesso presso delle piattaforme centralizzate, accessibili da un qualunque motore di ricerca, all’interno delle quali deteniamo degli asset in crypto.  

Non Custodial: In questo caso il De Cuius è in possesso di codici(chiavi private) o frasi segrete(seed) che rappresentano a tutti gli effetti la piena detenzione degli asset. Questa tipologia di detenzione identifica il pieno possesso dei fondi poichè con una chiave privata o frase segreta sarà possibile spendere un eventuale saldo in criptovaluta.

Nell’ipotesi in cui non si conoscesse nel dettaglio la tipologia di detenzione sfruttata dal De Cuius è il caso di raggruppare eventuali carte o dispositivi fisici che siano potenzialmente stati utilizzati.

Potenziali oggetti o documenti contenenti dati sensibili:
– Foglietti di carta o carte rigide con su scritti codici o frasi segrete
– Placche in alluminio con incisi codici o frasi segrete
– Dispositivi come pennette usb o oggetti di simil dimensione o grandezza.
– Dispositivi elettronici come un personal computer o smartphone.
– Note digitali o immagini salvate in archivio. 
– Estensioni Presenti nei motori di ricerca.

In questa situazione emotivamente complessa è necessario intervenire con lucidità ed evitare di incappare in truffe nella speranza di entrare di nuovo in possesso degli asset digitali, ricordando che sarete il principale obiettivo di utenti in malafede che faranno leva sul vostro stato emotivo al fine di farvi commettere degli errori, cedendo dati sensibili. 

Capisaldi da seguire

– Non consegnare a terzi dati sensibili quali: password, frasi segrete (SEED) o credenziali di accesso.
– Non consegnare alcun dispositivo fisico a terzi.
– Qualunque attività remota o fisica deve essere supervisionata da voi personalmente, onde evitare esfiltrazione di dati.

Una volta riorganizzato lo stato dell’arte del portafoglio del De cuius sarà necessario valutare differenti opzioni:

1. Smobilizzo e prelievo in Valuta Fiat(EUR) di tutto il corrispettivo
2. Riorganizzazione dei portafogli e monitoraggio

Per quel che concerne la prima opzione sarà necessario registrarsi su di una piattaforma centralizzata che vi permetterà di effettuare gli scambi tra criptovalute per EURO. In questo caso anticipiamo che sarà necessario eseguire tutte le procedure di verifica dell’identità KYC (Qui un articolo di approfondimento).

Nel caso in cui si volesse continuare a detenere gli asset nei rispettivi portafogli si suggerisce di effettuare un approfondimento formativo mirato alle proprie esigenze su strumenti che sono precedentemente stati sfruttati dal De Cuius.

Raccomandiamo dunque di affiancarsi per tutte le impellenze fiscali ad un professionista dedicato e nel caso di affidarsi a tecnico informatico che possa aiutarti nel recupero dei capitali rispettando i capi saldi sopra citati.

Per aiuto o maggiori informazioni potete contattarci direttamente dal form sul sito. 

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